Fa’ che anch’io possa dir quelle parole

La poesia che pubblico non è da intendere come un presagio; non faccio previsioni sulla durata della mia vita né come trascorrerò il tempo che mi rimane. Non le faccio perché non ne ho la capacità, non sono un profeta, e non alcun elemento per dire quale e quanto futuro mi aspetta.

 

La pubblicazione di questi versi ha solo lo scopo di far conoscere qualcosa del mio modo di pensare, di manifestare una speranza per me fondamentale.

 

 

 

Fa’ che anch’io possa dir quelle parole

 

A chi lo confortava e l’assisteva

presso il letto dell’ultimo respiro,

queste parole a lor disse Agostino:

“Non ho paura, amici, di morire

perché abbiamo un Signore molto buono”.

 

Vissuto io non ho come Agostino,

però, Gesù, ora che son vicino

a rivedere chi già mi ha lasciato,

che forse ormai son più di chi è rimasto,

ti prego, mio Signore, fa’ che anch’io

nell’estremo momento della vita

possa ridire tranquillo e sereno

le parole già dette da quel santo:

“Non temo di morire, mio Signore,

perché so, Gesù mio, che tu sei buono”.

 

Fa’ che anch’io possa dir quelle paroleultima modifica: 2010-10-27T18:44:20+02:00da frondeverdi
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22 pensieri su “Fa’ che anch’io possa dir quelle parole

  1. Ciao Antonio e buon pomeriggio a te.

    Che gran serenità che trasmette questa tua breve poesia. Potrei farla una mia preghiera, io che non prego.

    E’ bella perché anche se tutti noi non facciamo previsioni, sappiamo che quel momento arriverà, speriamo il più lontano possibile nel tempo ma arriverà… e immaginarlo così, quel momento, è un segno di gran forza interiore!

    Ecco, personalmente ciò che desidero, e per questo modificherei leggermente la tua poesia, è “poter rivedere chi già mi ha lasciato” e, tutti insieme, scoprire il gran mistero della vita che abbiamo vissuto!

    Comunque, hai ragione: oggi, scopro un altro pezzetto di una persona. Hai una gran forza interiore e, sono convinto, anche molto coraggio!

  2. dal mio blog:

    Dear, sweet, Antonio… :-))))
    sai… spesso i miei pensieri o parole prese da altri, o poesie “rubate” o anche le mie, possono essere sensazioni provate realmente, oppure provocazioni per portare chi legge alla riflessione sul nostro modo di vivere.
    Ho scritto nel mio commento “Non mi piace questa poesia, no, non mi piace!” perché non prediligo pensare alla morte, anzi proprio evito, perché nonostante la mia Fede non mi piace pensare che dovrò lasciare questo mondo, sia pure con le sue “brutture”, perché per la sua composizione naturale, mi riempie l’anima.
    Quando mi guardo intorno e vedo l’infinità del cielo stellato… o sento l’odore del vento… o ascolto il rumore della pioggia… oppure m’incanto a osservare i colori del tramonto o dell’alba… dimentico tutto il resto.
    Per natura sono una inguaribile romantica.

    Anche qui a Livorno il tempo promette pioggia (bè allora ne ascolterò il concerto!) e come spesso mi succede, resterò in casa. Non potrò vedere dalla finestra ciliegi o tigli come da te, perché abito in centro, ma con il pensiero potrò immaginarli e magari anche il mio mare battuto dal libeccio. :-)))
    Ciao e buonissima domenica anche a te.
    Nadia

  3. Ciao caro demos,ti chiamo così anhe se so che il tuo nome è un altro ,diverso,magari più significativo.Demos significa popolo ,ma tu sei uno.
    Due pensieri mi hai suggerito: il primo nel tuo commento: il ricordo d’un borgo che ti è caro. Come si chiama ? Così per curiosità. Ho conosciuto Alba in provincia di Cuneo. E’ lì vicino?
    Il secondo è relativo al corso della vita . Sono sicura che sarò sempre impreparata e quindi bocciata. Meglio,speriamo che ripeta l’anno e così di anno in anno…passerà.
    Un sorriso
    Corinina

  4. ciao demos…una poesia molto bella… in sintonia con il momento….
    credo che tale pensiero sfiori tutti e tutti si affidano al grande amore di dio….
    :-))))
    ti lascio un sorriso grande per buonissime giornate di sana allegria con un pizzichino di malinconia dovuta al cielo grigio…
    :-))))))
    dif

  5. Ciao Antonio,
    non preoccuparti per la pioggia.Serve a lavare. Magari lavasse le cattive coscienze come fa con i panni sporchi.
    Tra poco è la notte di Halloween,ma non ho niente a che vedere con quelle che vanno sulla scopa. Mi limiterò a dormire e spero sonni tranquilli,pensando al sole che splenderà domani.
    Un gioioso saluto.
    Corinina

  6. Buongiorno Antonio,
    giorni tristi questi, che anche se passano non si dimenticano… ma dobbiamo guardare in avanti e soprattutto in alto dove il sole, le stelle, il vento che spazza le nubi, insomma tutta l’immensità che ci può riempire il cuore.
    Un abbraccio.
    Nadia

  7. Ciao, leggo spesso sant’agostino, trovo in lui una fonte di saggezza che aiuta a superare molte incongruenze personali
    Penso che ognuno di noi ogni tanto è sfiorato da idee di “fine”non c’è nulla di male, anzi secondo certi anziani parlarne fra se e se aiuta a esorcizzare la paura e allontanarla.
    ^_^
    Un salutissimo demosk
    buon proseguimento di serata e dolce week end a te
    ^__^

  8. Ciao demosk, ti ringrazio tantissimo del commento, riesci sempre a farmi arrossire, il che non mi dispiace affatto, sarei ipocrita a dire il contrario.
    ^_^
    Ogni tanto la penna mi prende la mano e tira fuori i lati insoliti, per meglio dire quelli che non ho il coraggio di scrivere…
    ^_^
    Un abbraccio sincero e dolcissima serata a te

  9. Ciao Demos, l’avevo letta un paio di giorni fa e ho evitato di commentare a caldo, ora l’ho riletta e…provengo da una regione che ha (non so se continua ancora) un rituale diverso per i defunti, la vigilia del 1° novembre si imbandisce la tavola, cibo, bevande e quello che più piaceva al defunto + un vassoio di lenticchie spigate, il mattino non c’era più il cibo ma giocattoli per noi bambini, quanto li ho amati i morticeddi. ;-))

    Non credo che ci sia un modo per prepararsi all’evento, non sono credente e cerco di essere coerente con i principi che mi sono stati inculcati, rispetto del SE e rispetto per l’essere umano indipendentemente dal suo colore o credo, sia esso religioso o politico, ovvio che, se mi pestano i calli…sfascio. ;-))

    Buon pomeriggio Demos ;-))

  10. Ciao Antonio, sei sempre caro! Sono piena di rabbia per “i miei ragazzi” che devono affrontare un futuro difficile. Ma mi consolo pensando che se mia madre e mio padre son riusciti a farsi una vita dopo la guerra, anche loro ci riusciranno..
    Un abbraccio, Anna

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