POESIA

Cara Pupi 

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Cara Pupi, alle cinque della sera che si fa?

Qui fa caldo, l’afa soffoca

 

 

                                                                  E il sudore cola già.

 

                                               Ma lassù sulla collina,

tra i viali ed i sentieri

forse meglio si può star.

 

Brava Pupi! Pensi bene!

Prendi tutto l’occorrente:

carta, penna, tanta acqua

e un bel tomo di poesie.

Ora andiamo presto in macchina.

l’aria fresca accendiamo

e pei tornanti su saliamo.

 

Incontro viene il verde,

via lo smog e le benzine,

via le strade soffocanti,

siamo giunte, eccoci qua.

 

Una corsa su nel prato

per sgranchire le zampette

e poi vai, fiuta e corri.

Quanti odori nella siepe

quante tracce da seguir.

 

Anch’io scorro le mie tracce

tra la voce delle foglie

dentro i giochi della luce.

 

L’Amica che più non è

ma sempre dialoga con me,

il ricordo di ciò che fu

il rammarico di errori,

l’insipienza del diverso,

lo strazio per ciò che è perso,

ma che ora mi appartiene

come essenza della vita

come anima dei Lari,

ma non stringo nella mente

perché ala di farfalla

bagliore in lontananza

soffio inesistente.

 

Habel, sempre habel

solo habel noi sappiamo.

 

Ma tu, Pupi, sei il qui ed ora

Questa è la tua virtù.

 

Noi invece arrovellati

nell’eterna ostinazione

per il vero ricercare

e alla vita senso dare.

Il senso è solo qui:

l’ombra della quercia

l’acqua chiara e fresca

il merlo nel cespuglio.

 

Su andiamo!

E’ ora ormai: Torna Pupi

la macchina ci aspetta:

è all’ombra, non temere

caldo non avrai.

 

 

Franca

 

Torino, luglio 2010

 

 

Non è mia questa bella poesia, ma di Franca, l’amica più cara di mia moglie.

 

Habel, è una parola ebraica usata nel  Qoelet, un  libro della Bibbia; significa soffio e quindi cosa inconsistente, vana, che passa subito.

Forse è inutile precisare che Pupi è una simpatica e saggia cagnetta.

 

 

 

 

 

 

 

 

POESIAultima modifica: 2010-10-09T12:11:00+02:00da frondeverdi
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21 pensieri su “POESIA

  1. Ciao Antonio e buona serata a te.

    Bella questa poesia e ricca di motivi di riflessione. Uno fra tutti… smetterla di correre sempre dietro qualcosa, di arrovellarci, di continuare a cercare un senso che, invece, è intorno a noi e non sappiamo vederlo! Quante volte faccio questo pensiero!! Quante volte desidero anche io allontanarmi su per sentieri… si, decisamente la cagnetta Pupi è molto saggia!! Dovremmo seguire i suoi consigli in tanti!!

  2. Buona sera demos, ti ringrazio assai del commento, forse in me c’è un lato contorto che mi fa esprimere sensazioni e emozioni in modo”sibillino”
    Di sicuro non sei sprovveduto e comunichi benissimo, io comprendo le tue perplessità, anche nella vita reale mi succede di sentirmi dire che in me c’è qualcosa che rende difficile interpretare chi sono veramente. In realtà non so da cosa deriva, di solito sono schietta e dico semplicemente e in modo diretto quello che penso, anche perchè se dico una bugia divento subito rossa come una ciliegia. Ma, è un mistero che non mi spiego. Però sono felice se questo mio lato “contorto” ci avvicina, credo molto alla comunicanza fra spiriti e intelletti simili e contrapposti.
    ^_^
    Un salutissimo e dolce serata a te

  3. Caro Antonio, se avessi conosciuto l’ebraico avrei usato Habel come nome di qualcuno dei miei animaletti. Oggi ho “salvato” un rospetto. Al tuo commento volevo aggiungere che la cultura da anche da mangiare, infatti se mio marito ed io abbiamo avuto una vita agiata è perchè siamo due chimici laureati, ed anche nella fase di difficoltà dell’industria qualcosa abbiamo comunque trovato come lavoro. Dipende dal tipo di facoltà. Alcune più di altre offrono spazi. In ogni caso un laureato può andare anche a pulire i cessi, un analfabeta invece non potrà mai andare a fare un lavoro di concetto. Questo lo dicevo sempre ai miei ragazzi. E’ anche questa una forma di libera scelta.Ti abbraccio, Anna

  4. Dal mio blog

    Tutte le nostre sensazioni, opinioni, stati d’animo che riusciamo a trascrivere su di un foglio, racchiudono spesso qualcosa di autobiografico che messo insieme alle sensazioni e opinioni degli altri che leggono, portano alla luce problematiche o bellissime verità di tutti i giorni, che possono far riflettere tutti quelli sensibili di cuore. Sì, solo i sensibili, perché gli aridi non si soffermano neppure a leggere o perlomeno leggono e tirano avanti.
    Tu fai parte dei sensibili e questo merito ti rende una persona speciale, almeno per me.
    Il commento di mio fratello… bè, lui mi conosce molto bene, ma è vero ciò che ha detto e vale per tutti noi, perché il significato dell’amore in senso lato, è universale.
    Mi piace quella tua considerazione sul “punto di riferimento”, ma i miei sono solo pensieri che dipingo con semplicità e con una tavolozza di colori della nostra vita.
    Un abbraccio.
    Nadia

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