Scudo fiscale e incoerenza leghista

Il testo del provvedimento approvato, il 23 settembre 2009, in Senato dalla maggioranza di destra, in realtà è nient’altro che una amnistia o indulto: infatti non sono punibili reati, (che comportano anche 6 anni di pena), che vanno dalle false comunicazioni sociali alle dichiarazioni fraudolente,  dall’occultamento alla distruzione di documenti. Inoltre salta l’obbligo per gli intermediari finanziari di segnalare le operazioni sospette ai fini del riciclaggio.

 

E chi c’è in questa maggioranza ? I leghisti, proprio quelli che avevano gridato: Basta indulti , basta amnistie, chi delinque vada in prigione. Solo che questi leghisti, strenui difensori della legalità, usano il pugno di ferro con i poveracci e magari anche con la classe media, ma quelli molto in alto non li toccano e non li vogliono toccare. Perché non si dissociano dalla maggioranza alla quale danno un sostegno determinante? Perché codardi, o perché complici? O perché ormai si sono inseriti nella CASTA e ci stanno molto bene, come ad es. il loro capo che anni fa era un morto di fame e ora invece è pieno di soldi ( se le mie informazioni non sono sbagliate)?

 

A commento di quanto ho scritto aggiungo una lettera inviata a LA STAMPA di Torino del 3 ottobre 2009:

  Scudo fiscale, sanatoria immorale
Alle critiche sullo scudo fiscale il governo risponde che si tratta di una legge che esiste in molti altri Stati. In tutti i casi negli altri Paesi c’è la sanatoria sul reato fiscale ma non sugli eventuali reati collegati ai capitali in questione, come ad esempio traffico di droga, di armi, di persone umane. In nessun caso è anonimo: anzi, in Gran Bretagna è prevista la pubblicazione dei nomi dei contribuenti che hanno commesso gli illeciti fiscali più rilevanti. Da noi la percentuale che si paga è un misero 5%, è garantito l’anonimato più assoluto, nessuna segnalazione obbligatoria per antiriciclaggio per le banche che provvedono al rientro delle somme ed è prevista la depenalizzazione dei reati collegati all’accumulo dei capitali. Un sentito grazie al governo e a un’opposizione sempre più inesistente per questo messaggio profondamente immorale da parte di quei fessi che hanno pagato le tasse e continueranno sempre a pagarle.
GIAN FRANCESCO UBOLDINI

 

 

Quello che ora ho scritto mi fa venire in mente alcuni versi che tempo avevo composto. Li ripubblico perché li sento come un distensivo contro questo scudo fiscale che mi fa un po’ incavolare

 

 

 

 

                                               Era un poco come dire

 

 

Era il giorno del Signore,

la domenica, in agosto.

e ascoltavo nella chiesa

l’omelia del prevosto,

 

che, fra l’altro, ebbe a dire

nei pensieri a noi espressi,

“Sono i ricchi a far le leggi,

ma a vantaggio di lor stessi”.

 

                                               Io rimasi un po’ perplesso

questa frase nell’udire;

riflettendo, poi, pensai

ch’era un poco come dire:

 

“Tu hai fame e non hai soldi,

due pagnotte ora hai rubato,

inflessibile Maroni

in prigione t’ha mandato;

 

ma se in alto sai volare,

e sei ricco ed hai potere,

puoi rubare anche miliardi:

ti faranno… cavaliere”.

 

 

P.S: La predica del parroco (chiamato prevosto nel Biellese) non è inventata; ha proprio detto: “I ricchi fanno le leggi, ma non le rispettano”.

 

 

Scudo fiscale e incoerenza leghistaultima modifica: 2009-09-24T19:02:00+02:00da frondeverdi
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13 pensieri su “Scudo fiscale e incoerenza leghista

  1. Ciao Frondeverdi e buon pomeriggio a te!!! Post da condividere completamente… nell’indignazione. Anche io ne ho reparato uno che uscirà tra qualche giorno!! Oggi è il “giardinaggio” a farla da padrone ma tra qualche giorno tornerò a parlare di cose “serie”!!!! Non che il giardinaggio non lo sia, beninteso!!! Però, è da troppo tempo che non mi esprimo… per mancanza di tempo. Sto cercando di recuperare.

    Ti ringrazio per il tuo commento da me e sull’apprezzamento al post… purtroppo, molti commenti che ho ricevuto, mi inducono a pensare che siano stati solo buoni propositi e null’altro!! Che tristezza….

  2. Loscudo fiscale è l’ ennesima vergogna di questo governo!

    Ormai noi italiani siamo diventati un popolo di masochisti perchè continuiamo ad appoggiare e rieleggere questi personaggi che ci governano.

    Un saluto e buona domenica Demoskaidemos e grazie sempre dei tuoi commenti molto lusighieri sulle mie poesie!

  3. A Genova , quando si parlava genovese , si diceva : ” chi comanda fa lezze ” e “pansa pinn-a , a no compatisce a veeua ” , che mi sembrano capibili anche senza tradurli . Ed , a proposito del tuo commento al mio post , altro proverbio , ‘sta volta in lingua : ” ognuno tira l’ acqua al suo mulino ” . Buona serata ! wally

  4. Ciao! A me è venuta in mente una poesia di Trilussa : LA POLITICA

    Ner modo de pensà c’è un gran divario:
    mi’ padre è democratico cristiano,
    e, siccome è impegnato ar Vaticano,
    tutte le sere recita er rosario;

    de tre fratelli, Giggi ch’è er più anziano
    è socialista rivoluzionario;
    io invece so’ monarchico, ar contrario
    de Ludovico ch’è repubblicano.

    Prima de cena liticamo spesso
    Pe’ via de sti principi benedetti:
    chi vo’ qua, chi vo’ là… Pare un congresso!

    Famo l’ira de Dio! Ma appena mamma
    Ce dice che so’ cotti li spaghetti
    Semo tutti d’accordo ner programma.

    1915 – I Sonetti – Trilussa
    Ciao, Anna

  5. La coerenza della Lega è ormai risibile! Cito solo tre esempi: 1) lo scudo fiscale, come spieghi bene tu; 2) la politica di governo esasperatamente centralista a fronte delle chiacchiere federaliste; 3) la difesa della Costituzione ora, la minacca secessionista e il Parlamento del Nord ieri…

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