Dove è la coerenza?

 

 

E sugli immigrati molti cattolici italiani si sono scoperti non cattolici.

 

 

Gesù vuole “vincere nell’uomo la solitudine e l’incomunicabilità create dall’egoismo”, per dare volto ad una “nuova umanità “, una umanità “buona, come buona è tutta la creazione di Dio”, “senza discriminazioni, senza esclusioni”, ha detto il Papa durante l’omelia nella Valle di Faul, a Viterbo.

 

 

Riporto due commenti a questa notizia pubblicati sul blog di un giornalista de LA STAMPA

 

 

 

 

 

 

Il Papa sollecita i suoi fedeli a comportarsi secondo gli insegnamenti di Gesù, ma la sua chiesa, nei fatti, quando si tratta di tutelare i propri interessi elargisce volentieri e facilmente quei favoritismi che gli altri dovrebbero negare: l’accoglienza in Vaticano di Bossi e di un suo scherano, nei fatti, avalla e valorizza una politica anticristiana nei confronti degli immigrati e dei meridionali. Una bella e forte incoerenza che non sfugge neanche ai fedeli più fedeli, creando loro disorientamento

 

 

Non capisco allora come si sia potuto ricevere dei personaggi miserabili quali il Bossi e seguito, che dell’odio e della separazione razziale ne hanno fatto la loro bandiera, e avvalorarne le tesi discriminatorie senza la minima opposizione e condanna ? Il Bossi é stato preso da panico di vedersi affibiata una scomunica morale di tutto un pensiero politico a matrice fascista che sparge da anni sulle terre padane, considerate di sua proprietà… Si precipita dunque dal card Bertone e tra la sorpresa di tutti ne esce rassicurato con la benedizione in tasca di poter continuare sulla strada della divisione e del disprezzo dell’esseri umano. Sono queste le contraddizioni che attenagliano da sempre la Chiesa che non riesce per una volta difendere i suoi valori senza scendere a compromessi col temporale, col politico

 

 

 

 

Adesso voglio anch’io aggiungere un commento.

Io penso che Bossi e i suoi abbiano così sostanzialmente parlato alle autorità ecclesiastiche: Noi blocchiamo la pillola abortiva, il testamento biologico, qualsiasi riconoscimento delle coppie di fatto e soprattuto vi faremo avere i finanziamenti, tanti euro per la scuola privata, ma voi dovrete accettare la nostra politica di respingimento dei barconi di clandestini nel canale di Sicilia (1)[1] E le autorità ecclesiastiche hanno accettato, se non nelle parole, certo nei fatti e nella sostanza.

Solo che l’indicazioni nel Vangelo sono diverse; così dice Gesù Cristo per coloro che non accolgono lo straniero: Andate maledetti al fuoco eterno, perché ero straniero e non mi avete accolto.

A questo punto mi permetto di fare il presuntuoso: credo di conoscere meglio io il Vangelo di certi cardinali, vescovi, monsignori.

Penso che ritornerò ancora su questo argomento, sull’incoerenze di tante specie di certi settori del Vaticano e del cattolicesimo italiano.

 

 




[1] ( Ho da pochissimo finito di vedere il film di Germi, Il cammino della speranza: Immigrati italiani, siciliani per la precisione, che attraversano clandestinamente le Alpi in cerca di lavoro in Francia Una marcia di disperati e mi sono venuti in mente quei poveri cristi stipati sui barconi: qui stranieri in  mare, là italiani sotto la tormenta di neve nelle montagne, tuttavia  uguale la disperazione. Ma il finale non è identico, ché nel film gli immigrati italiani sono intercettati dai gendarmi francesi, i quali però decidono di chiudere un occhio, anzi tutti e due, e li lasciano passare , mentre nel canale di Sicilia i gendarmi italiani sono inflessibili, anche se sono già 415 gli stranieri morti in mare nel solo 2009).

 

Dove è la coerenza?ultima modifica: 2009-09-07T12:07:00+02:00da frondeverdi
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9 pensieri su “Dove è la coerenza?

  1. Siamo in tanti , a pensarla così : purtroppo non possiamo far niente , perchè qualcosa cambi . Che la Chiesa Cattolica sia ormai troppo vecchia !?
    Riguardo a quel giornalista , penso che veramente non conosca la grammatica . Ma campa , e bene , lo stesso . Buonanotte ! wally

  2. C’è tanta gente che si ritrova senza identità culturale… che dire di tutti gli italiani di destra? Come fanno a sentirsi rappresentati da questa destra? Dove sono i loro valori? Stesso discorso si può fare a sinistra. Dei cattolici hai detto te.
    Che resta? Ma la tv, of course!

    Buona giornata!

  3. Poichè mi segui sai bene come la penso. Io, atea, vorrei tanto credere in un inferno per ricambiare quello che “certi loschi figuri” stanno facendo passare a troppi in questa realtà. Purtroppo non credendoci mi limito ad augurare loro di liberare presto questo mondo dal loro puzzo. Ciao, Anna

  4. Ciao Frondeverdi e buon pomeriggio. Finalmente trovo un po’ di tempo per venire e lasciarti un saluto. Ho letto anche il tuo bel post… al quale non va aggiunto nulla, nella sostanza. Non sono un “credente” così come vorrebbe la Chiesa e, soprattutto, sono spesso “critico” nei suoi confronti e nei confronti di coloro che si professano “cristiani” e poi non sono capaci di esprimere sentimenti di misericordia, pietà e carità anche e soprattutto per argomenti quali quelli da te affrontati (extracomunitari, immigrati, poveri, emarginati…) E’ un modo di pensare e, soprattutto, di esprimere la propria confessione che proprio non capisco!! E tu, giustamente, ricordi che Cristo diceva (si dice predicava, questo lo ricordo) ben altre cose al riguardo. E ricordo che diceva… “beati gli ultimi perché loro è il regno dei cieli”!!! Se fossi credente, mi consolerebbe non poco sapere tutti i leghisti all’inferno!!!!

  5. Ciao Frondeverdi… a proposito della camelia “centenaria”. Magnifica espressione della grandezza della natura. Purtroppo, se non mi avessi specificato il particolare della “terra sottratta”, ti avrei rincuorato dicendoti che pure loro hanno un ciclo di vita, anche se più lungo del nostro. Per esemplari “pregiati” che raggiungono tanti anni di vita, i botanici ed i vivaisti ricorrono alla riproduzione per “talea”… pur di tramandare la “natura” della pianta stessa. La riproduzione per talea consente di avere una pianta nuova, giovane, in tutto e per tutto uguale a quella originale.

    Però, nel tuo caso, posso immaginare un grave danneggiamento della zolla e delle radici, dovuta ai lavori a cui accenni e che, unita al minor terreno a disposizione e, suppongo, ad impoverimento dello stesso oppure, peggio ancora, inquinamento del terreno con rifiuti edili… ha causato il deperimento e la morte della pianta. Peccato.

    Anche io ho una stupenda camelia che supera i 2.50 metri e dovrebbe avere una 50ina di anni. Prima o poi… ne parlerò. Mi dispiace per la tua pianta, però.

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