Licenziar devi te stesso

Licenziar devi te stesso

 

 

 

 

 

C’è un ministro, quel Brunetta

che l’applauso sempre aspetta,

che ‘l più alto gradimento

vuole aver ogni momento.

 

E perciò si dà da fare

e s’impegna a pronunciare

quelle idiote esternazioni

che gli danno approvazioni.

 

Nel pattume culturale

pesca il detto più banale:

“Ogni pubblico impiegato

è un poltrone sfaticato”.

 

E perciò ha dichiarato

con ferocia a perdifiato

che: “La razza più maligna,

dei poltroni, proprio alligna

 

là nel pubblico impiego.

Ed allora io li sego,

li licenzio tutti quanti

‘sti impiegati, ‘sti furfanti”.

 

Ma si sa, è molto noto

che da sempre Fini il voto

l’ha dal pubblico impiegato

da Brunetta ora insultato.

 

Quindi un qualche consigliere,

o magari il cavaliere,

gli sussurra: “Ma che dici?

Tu ci insulti i nostri amci.

 

Ehi Brunetta, fa attenzione

ché tu dai del fannullone

proprio al pubblico impiegato

quel ch’ a Fini il voto ha dato”.

 

Il Brunetta è tutto scosso

nelle vene e in ogni osso,

e si mette a ponderare

in qual modo rimediare

 

 

possa a questa sua stronzata.

Ora un’altra n’ha trovata

ed esclama il furbacchione:

“Di sinistra è ‘l fannullone”.

 

Ma non fu lui socialista

e perciò di quella lista

ch’a sinistra è sempre stata

fin dal giorno in cui è nata?

 

E così, a quanto pare,

su Brunetta va a cascare

di poltrone il disonore.

Il suo viso or è un rossore.

 

Ehi ministro, ehi Brunetta,

altra infamia ora t’aspetta:

Professore tu sei stato,

quindi pubblico impiegato

 

e per tua esternazione

anche tu un fannullone.

E ‘l poltron’ continui a fare

or che sei parlamentare

 

ché neppure un sol momento

ti si vede in Parlamento,

ma stipendio niente male

te lo prendi da statale.

 

Sì Brunetta, hai tu tuonato

contro il pubblico impiegato,

ed hai detto: “Non fa niente

di sinistra questa gente.

 

Ma sei proprio un po’ svanito,

se ancor non hai capito,

che nei guai tu ti sei messo:

Licenziar devi te stesso.

 

 

Licenziar devi te stessoultima modifica: 2008-12-12T20:40:01+01:00da frondeverdi
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14 pensieri su “Licenziar devi te stesso

  1. Nel rapporto con il TU, l’uomo trova il suo IO.
    Io divengo, attraverso i miei rapporti con il TU:
    nel momento in cui divengo IO, dico TU.
    Ogni vero vivere è incontrare.
    Martin Buber

    UN AUGURIO SINCERO DI UN S.S. NATALE FATTO DI AMORE PACE E SERENITA’, GIORGIO.

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    ____/-§°*+°-§+*°§–§°*+°-§o§-°+λ
    ____`–…__…–~–‘—-‘-……___ . – ‘

    Sotto all’albero c’è un pacchettino piccino

    adorno di nastri e lustrini nascosto tra mille

    voci e mille suoni, tra chiacchiere e parole….

    ma dentro c’è il mio cuoricino che sussurra …

    … a te Demoskaidemos …

    AUGURI DI BUON NATALE E FELICE 2009!!!

    Gabriella

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