Era un poco come dire

Era il giorno del Signore,
la domenica, in agosto.
e ascoltavo nella chiesa
l’omelia del prevosto,

che, fra l’altro, ebbe a dire
nei pensieri a noi espressi,
“Sono i ricchi a far le leggi,
ma a vantaggio di lor stessi.

E se poi c’è qualche legge,
che dal ricco fu voluta,
che contraria al suo interesse
gli risulta esser venuta,

non si fa certo problemi
a violare il suo dettato,
ché ubbidere ai suoi comandi
non si sente egli obbligato”.

Io rimasi un po’ perplesso
queste cose nell’udire;
riflettendo, poi, pensai
ch’era un poco come dire:

“Tu hai fame e non hai soldi,
due pagnotte ora hai rubato,
inflessibile Maroni
in prigione t’ha mandato;

ma se in alto sai volare,
e sei ricco ed hai potere,
puoi rubare anche miliardi:
ti faranno cavaliere”.

 

 

P.S.

La predica del parroco (chiamato prevosto nel Biellese) non è inventata; ha proprio detto: “I ricchi fanno le leggi e poi non le rispettano”. 

Era un poco come direultima modifica: 2008-10-30T21:23:18+01:00da frondeverdi
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8 pensieri su “Era un poco come dire

  1. Ciao,’collega’,Antonio vedo na buona metrica poetica,mi ricordi un po’
    le quartine di Michel De Notredame…..
    Ti saluto,e ti ringrazio per l’accorta segnalazione,su ‘fanto’,si in realta’
    sono stato oscurato dal mio subconscio,poieche’ mentre scrivevo pensavo
    al lato maschile di una nota aranciata…
    Interessante questo tuo Blog,c’e’ anche una giusta dose di ironiache non guasta mai….
    Raimondo,Poeta,scrittore

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