Moglie e buoi dei luoghi tuoi

Come dice il salmo primo
della Bibbia, l’uomo pio
giorno e notte ognor riflette
sulla legge ch’è da Dio,

mentre tu Bobo Maroni
giorno e notte questo vuoi,
meditare sul proverbio:
“Moglie buoi dei luoghi tuoi”.

Tutta qui è la tua sapienza
e più in là non sai andare,
e del resto la tua mente
non la vuoi troppo stancare.

Essa è già troppo impegnata
per salvare la purezza
della gente di Padania
da quell’estera schifezza.

E perciò al rom bambino
tu le impronte vuoi pigliare,
ché lo zingaro non deve
col padan’ mano mischiare.

Ed insieme alla Gelmini
cose belle voi pensate:
gli scolari se stranieri
classi avran differenziate.

E s’un traditor padano
la straniera vuol sposare,
prenderai provvedimenti
perché ciò non s’abbia a fare:

Come un nuovo don Rodrigo
minaccioso a lui dirai:
“Tale union’ non s’ha da fare
nè doman’, nè poi, nè mai”.

O Maroni, gran ministro,
tu ci colmi di favori,
ci preservi con destrezza
dalle altrui razze inferiori.

Tu non lasci che ‘l rumeno,
l’abbronzato marocchino
possan inquinare il sangue
del padano genuino.

La padana razza pura
non mischiata ad altre genti…
Ma Maroni, forse è meglio
se di Storia un poco senti.

La Gelmini la bresciana,
che nel Sud s’è procurata
la licenza perché possa
pure lei far l’avvocata,

da non molto ha dichiarato
che dei corsi intende fare
perché i prof. del Meridione,
dice, vuol recuperare.

Così anch’io per te, Maroni,
un recupero preparo,
perché vedo che di Storia
sei davvero un po’ somaro.

Senti allora quel ch’avvenne
sotto il ciel di Lombardia,
e non sia la tua mente
troppo ad ascoltar restia:.

Dell’Erìdano il bacino
fu dai Galli un dì abitato,
ma poi giunse, ahimè, il Romano
e coi Celti s’è mischiato.

Son già più duemila anni
che, per Zeus, Roma ladrona
sangue celtico inquinando
sta e lo succhia da padrona,

Poi son giunti i Longobardi
dal nord-est, gente feroce,
e col celto e col romano
han mischiato sangue e voce.

Questi poveri padani
di miscugli erano stanchi,
ma, ahimè, dall’occidente
ecco giungere anche i Franchi.

E poi vengono i Francesi,
gli Spagnoli e crucchi ancora
a creare in ‘sto casino
confusion’ della malora.

E chissà quante padane
hanno, ahimè, ingravidato
i crudei lanzichenecchi
che Manzoni ci ha narrato.

Mi dovrò allor stupire
se ciò udranno i miei orecchi,
ch’avo fu del Calderoli
uno dei lanzichenecchi

che, disceso in Lombardia,
violentò una padana
che, però, ahimè, aveva
ascendenza anche romana?

E perciò, Bobo Maroni,
una razza così pura
tu difendi giustamente
dal miscuglio che snatura.

Non sia mai che quello nero,
o lo slavo dall’oriente
del padano sporchi il sangue
che di misto non ha niente.

Ma è momento di finirla
e lasciare l’ironia,
e soltanto più una cosa
voglio a te che detta sia:

Non sarà mica, Maroni,
che ‘sto Nord è progredito
anche per le tante genti
che culture gli han fornito?

Ma non voglio più, Maroni,
disturbare i pensier tuoi,
torna pure al tuo proverbio:
“Moglie e buoi dei luoghi tuoi”.

Moglie e buoi dei luoghi tuoiultima modifica: 2008-10-22T18:53:42+02:00da frondeverdi
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3 pensieri su “Moglie e buoi dei luoghi tuoi

  1. “…mentre tu Bobo Maroni / ci stai proprio sui c…”! Pensa che tanto per avere il sangue purissimo, mio nonno napoletano sposò una vicentina conosciuta durante la 1° guerra mondiale, il figlio (50%) ha impalmato una vicentina conosciuta durante la 2° guerra mondiale, ed io, nel 1968 ho conosciuto mio marito “romano de roma”, ed abbiamo fatto nascere una bimba a Torino (Ciriè per l’esattezza), ed ora abitiamo nella bergamasca… Insomma mia figlia di che colore è?..Anna

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