Delirio leghista

” Restrizioni per i matrimoni con extra-comunitari”

E’ questo l’ultima proposta delirante e subumana dei senatori leghisti con il silenzioso appoggio, sembra , del ministro Bobo Maroni, la cui cultura non va oltre al detto: “Moglie e buoi dei paesi tuoi”

E se io o qualche altro italiano sposassimo una marocchina o una moldava o, magari, una americana, saremo costretti a lasciare le mogli nel proprio paese e a vederle solo in fotografia?

In altre parole, la Lega vuole che d’ora innanzi sia stabilito per legge che gli italiani e le italiane scelgano la moglie o il marito secondo i criteri selettivi di Calderoli o di qualche altro cavernicolo suo pari. Ma bisogna avere spirito di accoglienza coi parlamentari leghisti, che sicuramente avranno avurto una infanzia difficile, proporre loro dei percorsi educativi, magari iinsrendoli in qualche comunità e cercare di recuperarli al consorzio civile.

Quanto alle marocchine, poi, vorrei solo aggiungere che quelle che mia moglie ha avuto come allieve, quando insegnava nella scuola, erano tutte, così mi diceva, non solo belle, ma anche molto educate e studiose.

Ma il delirio dei senatori lumbard non si limita a questo, c’è anche la proposta della cittadinanza a punti. Il commento su di ciò, lo lascio ad un articolo di Massimo Gramellini pubblicato su LA STAMPA  del 8 ottobre 2008

                                                                       RICHIESTA  D’ASILO

 

Da quando ho saputo che la Lega vuol trattare gli immigrati come gli automobilisti, assegnando permessi di soggiorno a punti, sono un po’ preoccupato. Non tanto per gli immigrati, ma per me. Nella proposta si parte da un gruzzolo di 10 punti, concedibile a chi abbia manifestato un buon livello di integrazione sociale e una discreta conoscenza della lingua italiana. Ogni violazione di legge determinerà poi una riduzione dei punti, fino all’azzeramento e alla revoca del permesso.

Ora, mettiamo che questa patente esistenziale si faccia, e che funzioni. Non vorrei che qualcuno decidesse di estenderla agli italiani, inventandosi una cittadinanza a punti subordinata agli stessi requisiti. Il mio livello di integrazione sociale è pessimo, come quello della maggioranza, e peggiora di giorno in giorno: ci guardiamo in cagnesco ai semafori, sui pianerottoli e negli uffici. La discreta conoscenza della lingua italiana rappresenta un altro problema: tuttora perdo minuti preziosi a chiedermi se si dice «avrebbe dovuto» o «sarebbe dovuto» e nel dubbio opto per un salomonico «dovrebbe», cambiando tempo agli altri verbi. Ma come farà a difendere i suoi punti il funzionario ministeriale che sul sito della Pubblica Istruzione (!) ha scritto per tre volte «qual’è» con l’apostrofo? Rimangono le violazioni di legge e lì mettiamoci tutti una mano sulla coscienza e l’altra davanti agli occhi: ciascuno ha il suo elenco, più o meno innocuo. So soltanto che, se passasse la cittadinanza a punti, in breve ci sarebbero sessanta milioni di apolidi e una penisola deserta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Delirio leghistaultima modifica: 2008-10-08T18:36:00+02:00da frondeverdi
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12 pensieri su “Delirio leghista

  1. Grazie, caro Antonio! Ormai ogni giorno ne studiano una nuova ed il timore è di non riuscire a svergognarle tutte. Certo vogliono portarci all’assuefazione, per poi procedere indisturbati. E temo, nel vedere i poche commenti da tutte le parti, che ci stiano riuscendo.
    E pensare che tutti i silenti di oggi, un giorno, alla caduta degli idoli, saranno in prima fila ad oltraggiarne resti mortali, simulacri, immagini, ricordi.
    Capiterà anche per il Cavaliere ed i suoi accoliti. Spero di esserci, non per partecipare allo scempio, ma per sbeffeggiare chi col suo silenzio ne è diventato complice.
    Ciao, Antonio, buona notte

  2. Ora non ci accontentiamo più di correre, adesso dobbiamo galoppare per essere primi a partorire le idee idiote come quelle che hai descritto tu… Si vede che la politica va a rotoli, se il “GOVERNO” deve occuparsi di vita privatissima dei suoi cittadini. Ho paura di pensare…. Che fine ci spetta….

  3. Il problema non è se sia giusto o meno quello che dice la lega, ma se sia giusto o meno intervenire su certe questioni.
    Non conosco nei dettagli la proposta della lega, ma che ci sia bisogno di intervenire a regolamentare i matrimoni con gli stranieri e le carateristiche necessarie per l’asilo politico questo per me è assodato.
    Naturalmente non voglio dire che bisogna “vietare” i matrimoni con gli stranieri, ma bisogna fare in modo di stroncare “l’usanza” dei finti matrimoni solo per ottenere la cittadinanza. Stessa cosa per l’asilo politico.

  4. Ciao Antonio
    Bah…senza parole come al solito quando parlano queste persone
    il guaio è che fanno presa su una buona fetta di popolazione..
    l’unica cosa che possiamo fare nel nostro piccolo
    e parlare e scrivere come stanno le cose…

    buon fine settimana
    mimmo

    PS c’è un problema di visualizzazione nella seconda parte del post
    il testo non entra tutto e le righe sono tagliate alla fine.

  5. weeee desmo ok non importa avrai pure ti più tempo, non mi pare poi cosi dissennata l’idea della cittadiananza a punti, di questo magari discuteremo più avanti, dici che è una follia razzista e grossolana quella di mettere alcune regole nel matormoni misto tra razze? invece no buon desmo, se vai a vedere bene come stanno le cose il realtà vedresti una prassi ben diversa e molto più restrittiva dalla “loro parte” che no dalla nostra

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