4 lettere a LA STAMPA, quotidiano di Torino

Quattro lettere, una dopo l’altra, pubblicate su LA STAMPA del 5 agosto 2008

 

Chi è turbato dalle tette di Tiepolo
Dopo il seno velato della Verità del Tiepolo dobbiamo aspettarci l’esercito impegnato a coprire con drappi e mantelli le nudità delle opere d’arte presenti in piazze e musei e orgoglio dell’arte nazionale? Ma davvero in – si fa per dire – alto loco si pensa che a turbare gli italiani siano le tette dipinte da un grande artista? Sono ben altre le cose che turbano, disturbano e scandalizzano! Soprattutto le verità mai dipinte ma probabilmente molto ben nascoste dai novelli puritani che ci governano.
MARIA AUSILIA GIULIANO TORINO

 

 

 

L’illegalità distrugge la Costituzione
Riccardo Nencini nel bell’articolo pubblicato sulla Stampa del 3 agosto parla di «Carta Costituzionale modificata a fondo attraverso le tecniche elettorali fino a sfigurare il dettato dei costituenti: impoverito il Parlamento, elezione diretta de facto del capo del governo, indebolite le funzioni del Presidente della Repubblica, incrinato il bilanciamento dei poteri». Ci troviamo quindi in un clima e in un periodo di gravissima illegalità se la Costituzione viene modificata in questo modo, e non secondo il procedimento previsto dalla Costituzione stessa.
ANTONIO ODONE, TORINO

 

 

 

 

L’Italia è in rovina ma Arcore sta benone
I passi di questo governo e del suo presidente ormai sono chiari: legge non più uguale per tutti, attacco mediatico contro chi propone il referendum. Aumento delle imposte indirette, così Pantalone paga senza accorgersene, vedi «Robin tax». Niente mani nelle tasche dei grandi evasori fiscali. Lavoratori precari sempre più precari. Tagli ai servizi, prevalentemente al ceto medio-basso. Ma consoliamoci, ad Arcore sembra sia in costruzione una nuova Versailles.
GIANNI ZANINETTI, CUREGGIO

 

 

 

Prezzi e pegni un autunno nero
L’Italia a rischio infarto o ictus: era evidente che un Paese con un debito di 1600 miliardi di euro e interessi sul debito da pagare ogni anni di 70 miliardi, con un’evasione fiscale di 100 miliardi l’anno fosse a rischio malattie gravi. Così ci troviamo con un crollo dell’Iva con un meno sette per cento. Con il gasolio che ha raggiunto livelli insostenibili. Con generi alimentari di prima necessità aumentati del 25%. E, ciliegina sulla torta, agli italiani sarà chiesto di contribuire a salvare Alitalia. Una volta c’era l’autunno caldo: il prossimo sarà nero per tantissimi italiani.
SERGIO PAGANI

 

 

 

4 lettere a LA STAMPA, quotidiano di Torinoultima modifica: 2008-08-05T22:25:16+02:00da frondeverdi
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3 pensieri su “4 lettere a LA STAMPA, quotidiano di Torino

  1. weeee ciao desmo, thank’s for comment, davvero, dimmi una cosa che non riesco a capire come cazzo è che tutti quamtificano a quanto ammonta l’evasione fiscale e nessuno sa dire chi è che evade? mipare che dovrebbe essere ovvio che se si riesce a fare un calcolo calcolo vi siani i numeri, e se vi sono i nimeri qualcuno li ha forniti, e se qualcuno li ha forniti da qualcun altro li ha presi dove sono stati presi? da chi? come?

  2. Quattro lettere di spiccato giudizio, purtroppo siamo italiani e come tali, ognuno pensa per se; il popolo!… Chi lo pensa? tutti voglio la sedia migliore a descapito dei contribuenti. La politica? Un’immondizzaio al servizio del popolo italiano. Comunque, complimenti, avete azzeccato in pieno le problematiche di governi che non hanno mai voluto capire e sentire ragione di governare con giudizio: ecco il risultato!
    Si salvi chi può!

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