Lodo Alfano e paura del passato

LODO ALFANO E PAURA DEL PASSATO

 

A Roma un tale dell’Italia figlio

tranquillo sta, e a nessuno fa male.

Nulla disse, non ha battuto ciglio

per brutta legge incostituzionale.

Ha paura che gli sia rinfacciato

il tempo in cui comunista era stato?

Lodo Alfano e paura del passatoultima modifica: 2008-07-30T22:05:00+02:00da frondeverdi
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10 pensieri su “Lodo Alfano e paura del passato

  1. un paio di passi indietro dei sindacato sono necessari, hanno debordato dal loro ruolo primario ecchcazzo!! una cosa è dofendere dei diritti fondamentali dei lavoratori altra cosa è pretendere di fare fare industriali (alitalia docet) insomma stiano al loro posto!!!

  2. da peace reporter
    Seconde le stime aggiornate al 22 giugno 2007, le vittime civili della guerra in Iraq sono 72165 e quelle militari sono 3826. Secondo una ricerca medica inglese, le vittime irachene del conflitto sarebbero 655mila.
    sicome questo è un sito attendibile a che devo credere?

  3. caro pony, non far finta di non capire: ho detto più di un milione di bambini iraqeni uccisi dalle guerre e dall’ EMBARGO, e non embargo di armi ma di cibo e medicinali. Ed è così vero quello che dico che Blair aveva dichiarato che era meno catastrofico far la guerra che continuare con l’embargo

  4. Capisco che la situazione Italiana è degenerata al punto che ormai anche l’informazione coerente è allo sbando! Della stessa notizia ne troviamo versioni estremamente discordanti. È un effetto voluto per creare ulteriore confusione tra la gente. Confusione che porta ad un’unica conseguenza: sviare l’attenzione da un più ampio problema! A quale problema alludo? Sarebbe troppo lunga “gettarla” in poco spazio ma, comunque, ci proverò. Voglio chiarire prima di procedere che non sono in nessun modo simpatizzante del Berlusconismo ma, nemmeno delle avverse fazioni (vedi centro, centro sinistra e extraparlamentari), quindi non vi impantanate nel volermi cacciare a forza in una di loro! Vi chiedo di riflettere su queste cose:
    1)L’impunità delle alte cariche dello stato è o non è un dettame previsto dalla Costituzione Italiana?
    2)É possibile immaginare che un governante debba essere tutelato nello svolgimento delle proprie funzioni dalla possibilità che un altro potere dello stato possa operare un ricatto che ne infici di fatto l’efficacia del mandato? Voglio ricordare a tutti che un governante è espressione diretta della volontà popolare che lo ha eletto.
    3)In Italia il Presidente della Repubblica è il primo difensore della Costituzione. Non vi sembra un “tantinello” strano che un Presidente..sostanzialmente un uomo con una enorme esperienza di vita sulle spalle non abbia contestato l’incostituzionalità del lodo Alfano? Cosa mai pensate che possa venirgliene in tasca?
    Io penso che la risposta a questi quesiti sia tanto ovvia quanto di difficile digestione: Il lodo Alfano è lecito secondo i dettami della Costituzione Italiana. Ovvero la maggioranza sta operando scelte che sono discutibili non nella forma o nel contenuto ma nella opportunità di applicarle nel momento storico. Le nostre proteste in merito servirebbero solo a dare forza ad un disastro strisciante ben più pericoloso: la democrazia stessa non ha più efficacia! Siccome penso che questo sia il vero scopo che s’intende raggiungere io dico: facciamo uno sforzo ulteriore e cerchiamo di dare voce ad un nuovo concetto di vita che possa comprendere ed essere compreso da tutti. Oppss. Sto facendo un romanzo! Ti e vi invito a vedere il mio blog: Progetto Arca Futura (su myblog stesso o su http://www.bdm.it/onirbiggo1) . Ciao, Onirbiggo.

  5. Caro Onirbiggo, rispondo punto per punto al tuo ampio è sostanzioso commento:

    1) L’impunità delle alte carche dello Stato NON è un dettame previsto dalla Costituzione.
    Se si vuole questa impunità, occorre fare una legge costituzionale, una legge quindi che viene a fa parte della Costituzione. Il lodo Alfano è invece una legge ordinaria ( e credo anche di capire perché è stata scelta questa via: non solo perché più rapida, ma anche per evitare il referendum su legge costituzionale con il quale il lodo Alfaqno avrebbe scarsissime possibilità di essere approvato).

    2) E’ giusto che un governante debba essere tutelato nello svolgimento delle proprie funzioni, ma questa tutela deve essere apprestata nel rispetto della Costituzione.
    Aggiungo imotre che in Italia la volontà popolare non elegge nessun governante ( non lo dico io, ma la Costituzione), elegge invece i parlamentari che poi scelgono il governo.
    E, riguardando i risultai elettorali, si vedrà che la maggioranza degli elettori NON ha votato per il raggruppamento partico di Berlusconi.

    3) E’ vero che il preesidente della Repubblica è (insieme alla Corte Costituzionale) il primo difensore della Costituzione, però in casi specifici può capitare che non adempia in modo esatto al suo dovere. Poteva rinviare il lodo Alfano alle Camere, ed invece ha ritenuto opportuno firmarlo. Per lui andava bene così, ma dal momento che per ora siamo ancora in democrazia (un po’ limitata a dire il vero), io dico che ha sbagliato. La Costituzione stabilisce l’ uguaglianza di tutti davanti alla legge. Ci possono essere, in alcuni casi, validi motivi per derogare a quessto principio, ma lo si fa con legge costituzionale, come fecero i costituenti quando previdero l’immunità parlamentare, e non con legge ordinaria come furbescamente e arrogantemente ha fatto l’attuale maggioranza parlamentare.
    4) Se Berlusconi rapppresenta la volontà popolare, durante la campagna elettorale avrebbe dovuto promettere che avrebbe fatto fare una legge con cui si garantiva l’impunità, promessa che ovviamente si è ben guardato dal fare.
    Come vedi ho fatto anch’io un romanzo.

  6. Grazie per le tue doverose correzioni. Trovo però, che il succo del discorso non cambia. Non cambia di una misera virgola! Forse non mi sono chiarito a sufficienza: non è tanto quello che sta “accadendo” ma, il cosa “facciamo noi” rispetto a questo? Ci limitiamo a lamentarci o tentiamo di mettere in piedi una nuova filosofia di vita che porti di nuovo chiarezza d’intenti alle persone? Io capisco benissimo la tua “rabbia” di fronte a tale eventi (come del resto la mia, ti assicuro). Ma ribadisco: in un modo o nell’altro il lodo Alfano è legge! Vogliamo cortesemente rimboccarci le maniche e cominciare a trovare e perseguire tutti i mezzi (violenza esclusa) per tentare di uscire da una situazione dove tra maggioranza e opposizione non c’è una sostanziale differenza?

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