Politici ipocriti

Fini e altri politici hanno fatto la solita sceneggiata di indignazione per il gestaccio di Bossi contro l’inno di Mameli e precisamene contro le parole “schiava di Roma”. E non capiscono (o fanno finta di non capire) che il vero insulto contro l’Italia e la sua Costituzione non sta nel gestaccio predetto, ma nelle parole pronunciate contro i professori meridionali. Queste parole, infatti, offendono in maniera plurima la nostra Costituzione: offendono il principio di uguaglianza, quello di pari dignità sociale, il diritto al lavoro, la libera cicolazione dei cittadini su tutto il territorio dello Stato e altri ancora principi e norme costituzionali.

Politici ipocritiultima modifica: 2008-07-21T21:48:58+02:00da frondeverdi
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9 pensieri su “Politici ipocriti

  1. Una pessima classe insegnante che ha sopperito alla mancanza di posti di lavoro al sud, ed è stata insewrita nei canali statali sempre a colpi di migliaia di posti e sempre in fase pre elettorale, non ha fatto guadagnare certo in immagine ai laureati del sud che sono andati ad insegnare oltre la propria regione laddove il proprio italiano dialettale era ben compreso, sono questi , aggiunti a tanti altri fattori negativi portati con la propria cultura che hanno creato una pessima immagine dei professori del sud. Io, che non ho ne 40 ne 50 anni, ne so qualche cosa. Esperienza maturata nei contatti diretti e per decenni ! Bossi esalta le ombre e i difetti, ma lo può fare perchè essi ci sono e sono tutt’ora pesanti.
    Grazie per l’attenzione
    By Mr Greco

  2. tutto ciò che ha detto bossi è vergognoso, anche questa non è male:”Lombardo-Veneto che ha la forza di battere chiunque, di abbattere gli Stati e forse sarà necessario farlo. Ogni volta che il Lombardo-Veneto si è unito, ha vinto”. un ministro della repubblica che minaccia la sua stessa repubblica… cmq sul piano politico l’interpretazione di fanceschini mi esmbra giusta

  3. Caro Mario Foglieni, se nella classe insegnante ci sono le manchevolezze da te elencate,la soluzione, quella indicata dal buon senso e dalla ragione e non solo dalle regole della nostra Costituzione, si trova, non nell’impedire ai docenti del sud di venire ad insegnare al nord, ma nel creare e selezionare professori preparati e adatti all’insegnamento. Che poi il docente sia nato e vissuto a Napoli o a Bergamo non importa proprio niente. Trovo poi clamoroso quando sembri elencare fra i fattori negativi per la scuola, che al nord un insegnante meridionale possa portare la propria cultura: se insegna bene la materia scolastica di cui è incaricato, che male c’è se fa conoscere anche la propria cultura? L’incontro di culture diverse è occassione di arricchimento spirituale e materiale.
    In Italia, se non tutti certo in molti e forse, meglio, in moltissimi, ci dichiariamo cattolici: ma cattolicità vuol dire universalità e quindi il riconoscimento che le parole di Gesù Cristo sono per tutte le culture. E allora quale è la superiorità di una cultura rispetto alle altre se tutti indistintamente siamo adatti a sentire lo stesso Messaggio?
    Buona cosa è difendere la validità delle proprie tradizioni, ma non è frutto di buon senso rifiutare di vedere la validità di quelle altrui.

  4. ciao…
    bhè ho detto di essere d’accordo su quelle dichiarazioni, da qui ad essere apprezzato ce ne passa, non riesco a dare ancora un giudizio su di lui, ma sul suo partito è già nettamente negativo; in quanto il pd è come il pdl. Ieri al senato (incredibile che lo debba dire) Gasparri aveva “ragione” sulle cose detta contro il pd ed esponenti del pd, perchè alla fine dei conti sono la stessa cosa… anni di governo pd mai risolto il conflitto d’interessi, perchè?

  5. Certo che è molto offensivo il disprezzo per i meridionali, ma , come diceva mio nonno, “raglio d’asino al ciel non giunge”!! Poi c’è il fatto che sono abituata a sentire stupidaggini del genere, infatti quando insegnavo c’era spesso la discriminazione per i prof. ed anche per i compagni di origine meridionale. In quei casi però c’era sempre la rivalsa con epiteti per i bergamaschi che, ad esempio, sanno solo governare le vacche. E tutto finiva lì. Il livore contro i prof. meridionali era dovuto probabilmente al fatto che oltre all’ignoranza più gretta per le discipline d’esame ci sarà stata una discussione sulla tesina alla quale il figlio del senatùr non avrà saputo dare risposte adeguate, perchè mi ci gioco le scarpe che era stata fatta da qualcuno dello staff del padre.
    E’ capitato anche a me di trovare tesine ottime che però lo studente non sapeva discutere, ma solo presentare. Li abbiamo bocciati anche se non erano figli di Bossi. Comunque nel ’78 a Torino c’erano scritte sui muri del tipo ” Terù go home!”. Corsi e ricorsi storici. Ciao, Anna

  6. Certo che è molto offensivo il disprezzo per i meridionali, ma , come diceva mio nonno, “raglio d’asino al ciel non giunge”!! Poi c’è il fatto che sono abituata a sentire stupidaggini del genere, infatti quando insegnavo c’era spesso la discriminazione per i prof. ed anche per i compagni di origine meridionale. In quei casi però c’era sempre la rivalsa con epiteti per i bergamaschi che, ad esempio, sanno solo governare le vacche. E tutto finiva lì. Il livore contro i prof. meridionali era dovuto probabilmente al fatto che oltre all’ignoranza più gretta per le discipline d’esame ci sarà stata una discussione sulla tesina alla quale il figlio del senatùr non avrà saputo dare risposte adeguate, perchè mi ci gioco le scarpe che era stata fatta da qualcuno dello staff del padre.
    E’ capitato anche a me di trovare tesine ottime che però lo studente non sapeva discutere, ma solo presentare. Li abbiamo bocciati anche se non erano figli di Bossi. Comunque nel ’78 a Torino c’erano scritte sui muri del tipo ” Terù go home!”. Corsi e ricorsi storici. Ciao, Anna

  7. Ciao,

    Purtroppo queste cose ci indignano sempre meno.
    Ce le iniettano a piccole dosi, nel corso degli anni. Tipo omeopatia.
    E’ una strategia ben architettata, fin dall’inizio.
    A piccoli sorsi, gli uomini sono capaci di ingoiare qualsiasi cosa.

    Mimmo

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