Parlamentari in difesa di se stessì e dei propri privilegi

    La crescita delle poltrone

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Il governo è stato di parola: appena ottenuta la fiducia alla Camera, ha varato gli annunciati provvedimenti per la crescita. Crescono infatti le poltrone del governo medesimo: ce ne sono tre nuove, due da viceministro e una da sottosegretario. Inutile aggiungere «a chi» tali poltrone siano andate: i due nuovi viceministri sono deputati che avevano appena votato la fiducia.

Deputati che fino a qualche tempo fa non l’avrebbero votata; e cioè una ex finiana e un ex dipietrista. Quanto al nuovo sottosegretario, ha un passato nell’Udc.. Una volta si aspettava qualche mese, e poi si distribuivano le medaglie. Ieri invece la ricompensa è stata fulminea: voto, fiducia, Consiglio dei ministri e nuove nomine in meno di mezza giornata.

L’esultanza da stadio dei parlamentari della maggioranza dà il senso di un distacco fra il Paese e il Palazzo. Certo il governo ha ottenuto la fiducia, è legittimato a continuare e ha tutti i motivi per esserne rinfrancato. Ma che cosa ci sia da festeggiare, non lo si capisce.

Di certo non lo capiscono gli italiani, messi a dura prova  da una crisi finanziaria che non ha precedenti negli ultimi cent’anni.

E in realtà sono molti i parlamentari e i ministri che in privato dicono che così non si può più andare avanti, ma che in pubblico non hanno il coraggio di riconoscere che la barca affonda.

 

( da un articolo di Michele Brambilla su LA STAMPA del 15 ottobre 2011)

 

E ora, molto volentieri, aggiungo il contenuto di una e-mail, che mi è stato chiesto di pubblicare:

MESSAGGIO PER TUTTI GLI ITALIANI ONESTI:


GIULIO TREMONTI CHIEDE DI AUMENTARE L’ETA’ DELLE PENSIONI PERCHE’ IN EUROPA TUTTI LO FANNO.


NOI CHIEDIAMO, INVECE,

 DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI, E SOSPENDERE DALLE FUNZIONI TUTTI QUELLI SOTTO INDAGINE FINO A CONCLUSIONE DELLE STESSE, PERCHE’ IN EUROPA TUTTI LO FANNO
DI DIMEZZARE GLI STIPENDI E I PRIVILEGI AI PARLAMENTARI (CAMERA E SENATO), E A TUTTI I COMPONENTI  DELLE ASSEMBLEE PROVINCIALI ,  PERCHE’ IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.

SE APPROVI, PUBBLICA LO STESSO MESSAGGIO E CHIEDI AD ALTRI DI FARLO !!! 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parlamentari in difesa di se stessì e dei propri privilegiultima modifica: 2011-10-15T12:08:00+00:00da frondeverdi
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5 pensieri su “Parlamentari in difesa di se stessì e dei propri privilegi

  1. ciao mio caro antonio, una volta si aveva dignità e un briciolo di decoro, oggi solo un mucchio di sederini pasciuti che barattano i loro valori per una miserevole poltroncina!!!
    era scontato il regalino ai compiacenti… mi auguro finisca presto questo sistema indegno altrimenti rischiamo di assuefarci e chi ci salva più …

    mi ha fatto molto piacere ritrovarti, purtroppo ho un periodo moralmente un po’ pesante e non sono molto presente nel blog, spero di riuscire a “digerirlo”
    per alleggerirmi l’animo e avere più tempo e disponibilità da dedicare agli amici

    un abbraccio di cuore antonio :-)))
    buona serata

  2. ciao Antonio,
    è sempre più incredibile e assurdo, che sotto gli occhi di tutto il mondo, quei 316 burattini mandino una Nazione in malora pur di salvare i loro stipendi.
    Penso che una farsa del genere non sia mai successa e non succederà mai più in nessun governo al mondo.
    Speriamo di superare al più presto questo logorante passaggio e di ricominciare ad essere un Paese normale.
    A presto. robi

  3. Ciao Antonio e buona serata.

    Quello, oramai, è un mercato e non quel “Parlamento” che dovrebbe rappresentarci. Un mercato frequentato da arroganti che neanche provano vergogna a manifestare la completa mancanza di dignità che li contraddistingue.

    Se non riusciremo a riprenderci “il voto”, sarà sempre peggio. E, insieme al voto, dobbiamo pretendere il vincolo dell’eletto al mandato dell’elettore, stipendi più equi e niente doppie o triple attività, mandati definiti e limitati nel tempo scaduti i quali… torni a lavorare come tutti. Dimenticavo: fine del vitalizio e campi di pensione come tutti noi.

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