Ritorno alla poesia

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         Solstizio

 

 

 

 

Voci di bambini nel cortile,

nel lungo pomeriggio del solstizio,

rompono il silenzio macchiato di paure,

di chi, solo, nella penombra della stanza,

                               cerca il riposo dalle fatiche,

non del giorno ma di una vita.

Nuvole nere si allontanano

al suono delle voci,

torna il sereno.

 

Con agile battito d’ali

volano in alto pensieri più leggeri

nel lungo pomeriggio del solstizio.

 

Ritorno alla poesiaultima modifica: 2011-06-22T18:42:00+00:00da frondeverdi
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11 pensieri su “Ritorno alla poesia

  1. Rinchiudermi in qualche posto tranquillo in effetti sarebbe il mio sogno, ma invero sono perennemente fuori casa. Sai cosa, c’è un piacere sottile nel crogiolarsi nel dolore. Certe volte so come farmi male, e proprio quando sto male, ti sembrerà strano…, sto bene.

    buon fine settimana
    giulia

  2. Giugno é caldo e non credo di essere il solo dopo il pasto di mezzodì a sdraiarmi per un pisolino ristioratore. Le attività iniziano per me all’alba e non ho codesta fortuna di avere schiamazzi di bambini sotto casa. Il silenzio del bosco mi circonda, mi è vicino da anni. Aspetto il fruscio delle ninfe nel caldo merizzo. Il fruscio del muovere delle foglie e dei pennacchi di erba dei fienili mentre passano ninfe elfi e folate di brezza. Giugno.

  3. Giugno é caldo e non credo di essere il solo dopo il pasto di mezzodì a sdraiarmi per un pisolino ristioratore. Le attività iniziano per me all’alba e non ho codesta fortuna di avere schiamazzi di bambini sotto casa. Il silenzio del bosco mi circonda, mi è vicino da anni. Aspetto il fruscio delle ninfe nel caldo merizzo. Il fruscio del muovere delle foglie e dei pennacchi di erba dei fienili mentre passano ninfe elfi e folate di brezza. Giugno.

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