LADRO

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Ladro di referendum… e di democrazia

 

 

Silvio, che tieni notturni banchetti,

e diiii…. minorenni cerchi gli affetti,

la logorroica tua lingua proclama:

“Il popol’ mi vuole, mi cerca, mi ama”.

E allora perché non lo lasci votare,

dei referendum lo vuoi derubare?

Ma lo sappiamo ch’hai fifa e paura

che col referendum t’arrivi una dura

e chiara condanna da noi elettori

che dal governo vogliamo te fuori,

e fuor dall’Italia, ovunque vorrai,

perché sono troppi i danni che fai.

E’ meglio per te che tu te ne vada

fin che c’è tempo, prima ch’accada

che venga alla fine tutto svelato

quel che, nascosto, tu hai combinato.

 

 

 

LA STAMPA, lettere dei lettori, 23 aprile 2011

 

Referendum/1
E la vox populi?

Il Presidente del Consiglio ribadisce a ogni pié sospinto che far cadere il suo governo sarebbe un atto lesivo della sovranità popolare, espressasi nel segreto dell’urna e ribadita da sondaggi che farebbero di lui il leader più amato del pianeta. La parola «popolo» è pronunciata con una ostentata devozione verbale a chi più che esprimere il proprio voto in occasione di elezioni politiche sembra aver proceduto ad una investitura solenne.
La boutade sulla modifica dell’articolo 1 della nostra Costituzione si inserisce perfettamente in questo clima di pruriginoso desiderio di alterare gli equilibri della Repubblica; l’intento di mettere «al centro» il Parlamento cela in realtà quello di aumentare il potere di chi quel parlamento di volta in volta lo controlli o lo svuoti di significato a colpi di decreti legge. E, come ha scritto Gramellini, il passo da una «dittatura parlamentare» a una dittatura tout court non è così lungo.
Quanta sia la volontà reale di ascoltare la vox populi traspare dal tentativo di annullare i quesiti referendari ritenuti pericolosi per la maggioranza. Poco democratico dunque mi suona che chi ha protestato tanto rispetto per le opinioni degli elettori oggi sembri volerne zittire la voce, scegliendo di temporeggiare per riproporre domani gli interventi legislativi su nucleare e acqua, lasciando superstite e isolato un solo tema, quello del legittimo impedimento, sperando che di fronte a questo solo l’italiano medio preferisca andare al mare.
Democrazia e populismo non sono la stessa cosa.
ARMIDA LAVAGNA

 

 

Referendum/2
Rinnovabili sabotate

L’emendamento del governo sul nucleare è stato presentato per paura che il raggiungimento del quorum al referendum potesse bocciare l’atomo facendo da traino anche al quesito sul legittimo impedimento. Ma qual è oggi il futuro energetico del nostro paese?…
Il nostro sarà un destino a tutto gas e carbone? Certamente sì se si continuerà a sabotare le rinnovabili come sta facendo Berlusconi. La Germania ha previsto per il 2050 di soddisfare l’80% del proprio fabbisogno energetico da rinnovabili. I tedeschi sono forse sprovveduti e noi furbi? Con la scelta delle rinnovabili l’Italia potrebbe avere 2 milioni di nuovi posti lavoro nei prossimi 10 anni. E’ in atto un conflitto tra chi vuole la modernizzazione, superando gli oligopoli, e chi rimane ancorato al passato.
E poi, diciamolo… il sole è gratis. Sarà forse questo il problema?
ANGELO BONELLI
PRESIDENTE VERDI

 

 

LADROultima modifica: 2011-04-28T12:04:00+00:00da frondeverdi
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22 pensieri su “LADRO

  1. Ciao Antonio e buon inizio di settimana! Tu poco intuitivo? A me, non sembra… forse, avrai i tuoi tempi per riflettere! Ma questa è buona cosa, visto che agire d’impulso potrebbe far commettere errori! Anche io, in genere, leggo un paio di volte… per esempio un post! Voglio essere certo di aver capito cosa scrive l’interlocutore e non interpretare secondo il mio modo di pensare!

    Per esempio, con questa poesia ti sei fatto capire ed hai espresso gli stessi dubbi che in molti esprimiamo! Il silvio, è un furbastro maldestro, capace di abbindolare solamente quegli italioti che ancora applaudono! Applaudono per ignoranza o, peggio ancora, perché sono come lui… pronti a vivere tranquillamente in un “regime”, come viene indicato in quell’esauriente articolo de’ La Stampa che hai proposto!

    Il “popolo” è la massa bue da manovrare a piacimento… e infatti, meglio non farlo andare a votare! Le energie rinnovabili… beh, e come si fa a tutelare gli interessi economici degli amici, se poi “consumiamo” gratis?

    Bisogna andare a votare, a giugno! Ma non solo, è indispensabile convincere chiunque noi conosciamo che votare è necessario, se non vogliamo che le nostre vite diventino merce su cui lucrare (vedi l’acqua) oppure che la loro impunità sia certificata da noi (vedi legittimo impedimento).

    Ti auguro una buona serata e…. complimenti per la poesia! Colpisce più di una randellata!!

  2. Caro Antonio!! La situazione ormai è veramente tragica. Il “padano” deborda con un vecchio motto inneggiante al turgore, forse perchè ormai non gli appartiene più. Le compravendite tengono in vita un mercato così fiorente che neppure con le vacche ci riuscirebbero mai! Aumentano le accise ed anche i sottosegretariati… peccato che sian entrambi a nostro carico…
    Sono molto stanca anche perchè ogni cosa è stata detta già. Ora l’attenzione è puntata sul terrorismo, e i liquami in cui siamo immersi passano in secondo piano..
    Ho fatto un calendario personale con foto “mie” ed una poesia di Trilussa del mese. Maggio ha quella intitolata “Giordano Bruno” ed è attualissima anche se scritta un secolo fa. Non so più che dire!! Ciao, Anna

  3. Ciao Antonio,attorno è tutto un turbinio di proposte e controproposte,ma le nomine dei sottosegretari sono incalzanti e non c’è crisi che tenga. E’ questa la democrazia o piuttosto il più puro tradimento di essa esposta in un banco vendita?Andiamo tutti a votare i referendum!
    Corinina

  4. Gentile Antonio,
    quando trovo persone che parlano la mia lingua non posso fare altro che consolidare la mia quasi ventennale convinzione di vivere la più grande assurdità politica della nostra storia.
    Approfitterò dei tuoi post per condividere un pò di rabbia.
    I referendum sono una grande opportunità per un segnale di risanamento. Auguriamoci che tanti italiani, ancora giusti, ne sentano la responsabilità.
    Un saluto da robi (quasi new entry nei Blog)

  5. Buona sera Frondeverdi, grazie del passaggio e delle belle parole. Ho letto di te, voterò quello per rendere libera l’acqua così dicono, degli altri non ho una idea precisa. Mi auguro di ottenere il quorum su tutti. Sarebbe un bel salto di democrazia per il nostro paese. Sono convinto che dopo le elezioni del 15-16 tutto torni alla normalità. Buon fine settimana.

  6. Ciao Antonio del tuo passaggio.Siamo d’accordo su molte cose
    della vita pubblica ,ma quanto a coraggio e determinazione del carattere che vengono messi alla prova costantemente cerco di esprimerli almeno a parole perchè aiutano . La lotta è durissima comunque.
    Un buon inizio di settimana-
    Corinina

  7. Caro Amico!!! I tuoi commenti mi son sempre di stimolo (visto che pochissimi commentano e in famiglia spesso non mi leggono!) Sinceramente più che un informazione per me il blog è un punto di sfogo per un mondo che ho dentro così pieno da traboccare in soliloqui con i miei animali. Quindi l’unico vero merito che ho è l’innata capacità di esprimermi a parole, dote che mi ha reso più facile la vita di insegnante. Presto ci sarà un nuovo scritto sulla scuola, l’unico argomento in cui mi sento competente, cosa ormai fuori moda visto che chi è ai piani alti l’unica competenza che ha è quella “sessuale”.
    Un abbraccio virtuale!
    Anna

  8. Ciao Antonio e buona serata! Il “ladro” ha preso la prima sberla e se tra due settimane si replica, sarà bella sonora! Dalla Sardegna, intanto, il messaggio è arrivato forte e chiaro: NON lo vogliamo il tuo nucleare!

    Forse, è l’inizio della fine di un’epoca buia! Speriamo!!!!!!

  9. Ciao Antonio e buona serata a te. Parto dalla fine del tuo commento: se fra 15 giorni riusciamo a sottrarre Milano, soprattutto Milano, ma anche Napoli dall’arroganza del centrodestra, altro che botti!!!! Saranno fuochi d’artificio e bottiglie stappate in gran quantità!

    Detto questo, vorrei spiegarti perché, spesso, affermo che Pdl e Pd, pari sono! E’ chiaro che non mi riferisco all’ideologia che è alla base del pensiero di chi si “sente” di sinistra e vota Pd, rispetto a chi è di destra e vota Pdl. Com’é altrettanto chiaro che non mi riferisco agli “uomini” politici che rappresentano la sinistra e la destra di ieri, oggi e pure domani. Purtroppo, di “delinquenti” ne abbiamo registrati anche nella sinistra ma mai, dico mai, come nelle legislature che hanno visto il B a capo delle stesse. Guarda oggi il parlamento: è pieno di inquisiti, indagati e anche condannati, spesso per reati gravissimi. Non mi riferisco, infine, neanche al modo di “governare” che, peraltro, in questo momento è caratterizzato da quel sistema che chiamiamo “berlusconismo” e che è parte integrante del sistema “società”, con tutti gli effetti negativi che sappiamo.

    Mi riferisco, invece, a quel concetto di “politica” che tutti i partiti dell’area parlamentare, compresi quelli più a sinistra della sinistra moderata, hanno reso “sistema” e che, sembrerebbe, intoccabile.

    Cominciando dal sistema elettorale che abbiamo oggi, anche con il concorso della sinistra che votò, all’epoca, l’attuale legge elettorale, siamo stati spogliati del “diritto” di scegliere chi deve rappresentarci in Parlamento. E’ vero che oggi la sinistra dice di voler “cambiare”…. staremo a vedere se cambierà.

    Mi riferisco, soprattutto, al fatto che non possiamo dimenticare che certi “privilegi” di casta, sono prerogativa sia dell’attuale destra che ne ha abusato oltremodo, sia della sinistra che, quando ha governato, non si è affatto sognata di mettere in discussione.

    Mi spiegherò meglio: oggi, ho ascoltato un’emozionante (nel senso che mi sono personalmente emozionato nell’ascoltarla) intervista rilasciata dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle, candidati a Milano e Bologna. Giovanissimi, talmente giovani che si fatica a “pensarli” politici.

    Giovanissimi che chiedono di ridurre lo “stipendio” dei consiglieri comunali, da 9000 euro netti al mese, a 2500. Non è “campagna elettorale” quella loro perché, in effetti, i loro consiglieri regionali che nelle ultime elezioni sono stati eletti, si sono effettivamente ridotti lo stipendio! Gli unici!!!!

    Sono gli unici, inoltre, che hanno rinunciato ai “rimborsi elettorali” milionari; gli unici che pretendono che le sedute dei consigli cui siedono siano rese pubbliche e partecipate dai cittadini, nel vero princìpio della democrazia partecipata; gli unici che chiedono alla “base” di governare, attraverso la partecipazione attiva alle decisioni delle giunte in cui sono, nel puro stile federalista che neanche la Lega si sogna di attuare; gli unici che non accettano compromessi che non siano un “vantaggio” per i cittadini che governano; gli unici che chiedono che la “politica” sia una sorta di servizio civile a tempo e non… un mestiere; gli unici che chiedono che in parlamento non debba entrare nessun inquisito, indagato, individuo con un procedimento giudiziario in corso e, men che meno, nessun condannato!!!

    Sono gli unici, insomma, che affermano, perseguono ed attuano ciò che dicono… stravolgendo e mettendo in crisi il vecchio “sistema” che a noi, ti ricordo, costa enormi cifre oltre che la vergogna di essere rappresentati, anche ai massimi livelli di governo, da delinquenti!! Solo per queste elezioni che il B ha voluto disgiunte dai referendum, sborseremo di tasca nostra 300 milioni di euro!!!! Antonio, sono 300 milioni delle nostre tasse che, poi, riducono i nostri stipendi e le nostre pensioni a “miseria” con cui sopravvivere!!! La nostra “politica”, ci costa troppo, Antonio! Ci costa tanto e non ci concede nulla! E’ ora di cambiare e quello che è avvenuto in questo fine settimana è solo l’inizio!

    L’inizio della fine del “berlusconismo” e del becero modo di governare di una destra sempre più fascista….. ma l’obiettivo che dobbiamo raggiungere è ben altro e non possiamo sentirci soddisfatti finché non sarà raggiunto!

    Per ora, mandiamo a casa il B… poi, su certe riflessioni ci tornerò sopra e spero che potremo discuterne con il tuo contributo.

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