Una poesia impegnativa

E’ ben credibile e secondo ragione                                                             Prima non c’ero, adesso esisto e vivo, ma già da tempo attende quella che compier fa l’altro cammino. Più non vedrò la luce, s’oscurerà il sole che l’occhio cerca di colui che muore.   “Allor che sarò morta tutto per me morrà”, così persona disse a me vicina, ora mi … Continua a leggere

Lettera a LA STAMPA del 27 agosto 2008 e breve poesia

Perché non indigna più l’aereo di Stato «facile»     Guerra ai fannulloni, austerity per tutti, lotta agli sprechi, ma non per la casta e i suoi cortigiani. Non è passato un anno da quando Prodi introdusse restrizioni ai voli di Stato che Berlusconi, con una frettolosa Direttiva estiva, riapre i voli alla «razza cafona». Già negli Anni 90 Andreotti … Continua a leggere

Riflessioni sul lodo Alfano

Non importa se ha fatto o non l’ha fatto     Perché potesse il gran capo pavone pavoneggiarsi allegro in ogni ora, mentre imbonisce popolo e nazione che non per sé, solo per noi lavora,   chi a giustizia o ingiustizia presiede, se l’una o l’altra ancor non s’è chiarito, volle che chi a Palazzo Chigi siede rimanesse, finché dura, … Continua a leggere

Diversità di statura fisica

              Diversità di statura fisica   (Il re Vittorio Emanuele III era molto basso di statura, non superava m. 1,55. Non seppe, o non volle, opporsi alle decisioni devastanti per l’Italia di Mussolini, e perciò nel 1946, ormai inviso alla maggioranza del popolo italiano, abdicò e andò in esilio in Egitto. In questa breve … Continua a leggere

4 lettere a LA STAMPA, quotidiano di Torino

Quattro lettere, una dopo l’altra, pubblicate su LA STAMPA del 5 agosto 2008   Chi è turbato dalle tette di Tiepolo Dopo il seno velato della Verità del Tiepolo dobbiamo aspettarci l’esercito impegnato a coprire con drappi e mantelli le nudità delle opere d’arte presenti in piazze e musei e orgoglio dell’arte nazionale? Ma davvero in – si fa per … Continua a leggere

In quei volti m’avresti veduto

In quei volti m’avresti veduto   (Isaia 52, 14: “sfigurato era il suo volto al di là di quello di un uomo;  53, 3: “disprezzato…come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima”. Matteo 25, 35-36: “ero straniero e mi avete ospitato…ero carcerato e siete venuti a trovarmi”. Sant’ Agostino, Sermo … Continua a leggere